GLOSSARIO FOTOVOLTAICO


Cosa si intende per fonti rinnovabili di energia?

Le fonti rinnovabili di energia si distinguono da quelle non rinnovabili (come il petrolio, il gas naturale, l'uranio radiattivo, che, in tempi lunghi sono comunque destinati ad esaurirsi) perché possono essere considerate praticamente sempre disponibili, senza pericolo di esaurimento. Si tratta dell'energia idroeletrica, dell'energia solare, dell'energia eolica, dell'energia delle maree, dell'energia geotermica ecc.

Cosa si intende per potenza elettrica nominale dell'impianto fotovoltaico?

La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto  misurata alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²).


Che cosa è un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l'energia solare in energia elettrica. E' costituito da celle solari, che sfruttano l'effetto fotovoltaico, e da altri dispositivi accessori dipendenti dall'applicazione e cioè:
- Batterie, per accumulare l'energia elettrica prodotta dai pannelli e renderla disponibile in un momento successivo, corredate da sistemi di regolazione della carica;
- Inverter, per trasformare la corrente continua in uscita dalle batterie in corrente alternata, con eventuali sistemi per la gestione della "messa in fase" fra la tensinoe fornita e quella di rete;
- contatori "bidirezionali", nel caso si voglia rivendere l'energia elettrica generata al
GSE (Gestore dei servizi elettrici)

Gli impianti fotovoltaici possono essere connessi alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected) o direttamente a utenze isolate (stand-alone), tipicamente per assicurare la disponibilità di energia elettrica in zone isolate.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della tecnologia fotovoltaica?

I vantaggi sono:
-assenza di emissioni inquinanti durante l'esercizio (ma non durante la produzione, il trasporto, l'installazione, lo smaltimento!).
- gratuità della fonte di energia usata (radiazionee solare)
- grande affidabilità degli impianti poiché non esistono parti in movimento;
-costi di esercizio e manutenzione ridotti;
-modularità del sistema (per aumentare la corrente erogata dell'impianto è sufficiente aumentare il numero dei
moduli posti in paarallelo, mentre per aumentare la tensione
è sufficiente aumentare il numero dei
moduli posti in serie).

Gli svantaggi sono:

- elevato costo iniziale (dovuto essenzialmente all'elevato costo dei moduli);
- produzione discontinua a causa della variabilità della fonte energetica (il sole) dovuta agli aspetti metereologici ed all'alternanza giorno/notte;
- minor disponibilità dell'energia prodotta nei momenti di maggior utilizzo (ore serali della giornata e stagione invernale);


Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

Facendo riferimento soprattutto alle piccole applicazioni (tetti fotovoltaici) e a moduli di silicio cristallino, un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 8 -10 mq per kW di potenza nominale installata.

Dove può essere installato un impianto fotovoltaico?

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo, ecc…) o sul terreno. La decisione deve essere presa in base all'esistenza sul sito d'installazione dei seguenti requisiti:
disponibilità di spazio necessario per installare i moduli;
corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.
Le condizioni ottimali in l'Italia sono:
esposizione SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);
inclinazione dei moduli compresa fra 25°(latitudini più meridionali) e 35°(latitudini più settentrionali);
assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
radiazione solare incidente sul sito d'installazione;
orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
assenza/presenza di ombreggiamenti;
prestazioni tecniche dei componenti dell'impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).
Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di "inseguimento" del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:
--regioni settentrionali 1.000 - 1.100 kWh/anno
--regioni centrali 1.200 - 1.300 kWh/anno
--regioni meridionali 1.400 - 1.500 kWh/anno
E' opportuno sottolineare che il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.


Quanto tempo può durare un impianto fotovoltaico?

Nelle analisi tecniche ed economiche si usa fare riferimento ad una vita utile complessiva di 20-25 anni. In particolare, i moduli, che rappresentano i componenti economicamente più rilevanti, hanno in generale una durata di vita garantita dai produttori oltre i 20 anni.

Come si può valutare la produzione annua attesa di energia elettrica?

La valutazione può essere effettuata a partire dai dati di insolazione del territorio italiano su superficie orizzontale riportati nella Norma UNI 10349

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